Anatomia di una bicicletta da viaggio

Bicicletta da viaggio

Nell’articolo “Come organizzare il primo viaggio in bicicletta” dicevo che quasi ogni bicicletta può andare bene per un piccolo viaggio, basta che i freni, il cambio e le ruote siano funzionanti ed in buono stato. Lo ribadisco anche qui, ma come in tutte le attività, ci sono strumenti e tecniche che ci facilitano il compito. Se per esempio state imparando a fotografare per hobby, molto probabilmente avrete iniziato con una piccola macchina economica e facile da usare (o addirittura con il cellulare!), ma poi, mano a mano che la passione cresce e volete superare i limiti tecnici, comprerete una macchina reflex con la quale potete esprimere al meglio le conoscenze che avete sviluppato.
Lo stesso vale per la bicicletta: esistono mezzi ideati per viaggiare e fare grandi distanze, con diverse soluzioni tecniche studiate apposta per lo scopo. Non sono necessarie, ma aiutano. L’importante è capire quali caratteristiche sono rilevanti e quali secondarie. Non è detto che dobbiate comprare una bicicletta nuova, potete adattare quella che già possedete o modificarne una di seconda mano: da soli o con l’aiuto di un bravo meccanico la potete assemblare a vostro piacimento, come un Lego!

“Il solo criterio per giudicare una macchina è il grado di soddisfazione che vi dà” – Robert Pirsig

Quelle che seguono sono considerazioni frutto di esperienza e opinioni personali, quindi non sono il Verbo! Usatele come spunto per creare e modificare la vostra ideale bicicletta da viaggio.

 

Il telaio

E’ il cuore e l’anima della bicicletta; tutto il resto può essere sostituito, ma il telaio no. Avete presente quelle bici abbandonate in stazione, legate a una catena, a cui è stato portato via tutto, e rimane solo lo scheletro? Appunto.
Per la bici da viaggio le parole chiave sono robustezza, affidabilità e comodità. I materiali più indicati sono l’alluminio e l’acciaio (niente carbonio). La scelta è abbastanza soggettiva: entrambi si prestano alla costruzione di un telaio robusto, quello che cambia è il feeling (l’alluminio sembra più rigido, mentre l’acciaio ammortizza meglio ed è più elastico) e l’affidabilità (l’alluminio non arrugginisce mai ma è difficile da saldare e ha minor resistenza alla fatica meccanica; l’acciaio va protetto con una buona verniciatura antiruggine, ma in caso di rottura può ripararlo anche il fabbro di un villaggio africano…).
Altro fattore importante è la geometria rilassata, quindi non da corsa. Il piantone della sella dovrà essere più inclinato all’indietro ed il tubo superiore più corto, per permettervi una posizione più eretta (non è comodo fare lunghi viaggi piegati come Pantani!), mentre il fodero orizzontale (la parte che unisce ruota posteriore con i pedali) sarà allungato per avere più spazio per i bagagli ed una guidabilità maggiore.
Infine, due parole sulla forcella anteriore, che può essere ammortizzata o rigida. Se pensate di fare molti tratti in fuoristrada l’ammortizzatore frontale può aumentare il comfort, ma nella maggioranza dei casi la forcella rigida è la scelta giusta: più semplice e più affidabile. Se potete, montatene una con la predisposizione per il portapacchi anteriore.

 

Le ruote

Anche qui conta la robustezza. Dovendo trasportare sia voi che il vostro bagaglio, i cerchi e i raggi devono essere resistenti e affidabili. Le ruote da 26 pollici per MTB (mountain bike) o quelle da 28 pollici da trekking vanno bene. La scelta tra 26″ e 28″ è determinata dal telaio. Esistono biciclette da viaggio con ruote di entrambe le misure: le differenze sono minime, considerate però che le ruote da 26″ sono di solito più larghe e quindi più adatte allo sterrato, ed inoltre i pezzi di ricambio si trovano più facilmente nei luoghi meno sviluppati, come Asia o Sud America. Ad ogni modo, l’importante è che la sezione del cerchio sia a “doppia parete” e che il numero di raggi sia sufficiente, almeno 28 o 32 per ruota.

Lo pneumatico da viaggio ha di solito un profilo leggermente scolpito per essere scorrevole su asfalto ma utilizzabile anche su sterrati semplici; la larghezza consigliata è almeno di 32 mm per ruote da 28″ e 1,75 pollici per quelle da 26″.

 

Il cambio

Con i bagagli, le salite saranno più dure. Ma anche andando controvento, o su terreni sconnessi, sentirete il bisogno di rapporti ridotti. Il cambio adatto è quello da MTB, con tre corone anteriori e una cassetta posteriore con almeno 7 pignoni (meglio qualcuno in più). Una soluzione alternativa abbastanza costosa è il cambio interno al mozzo (ad esempio il Rohloff o lo Shimano Alfine) che sviluppa più o meno gli stessi rapporti ma ha altri vantaggi: necessita minore manutenzione, si sporca di meno e permette di cambiare anche da fermo. Vedete voi se potete permettervi questo lusso!

 

Il portapacchi

E’ un componente fondamentale nella bici da viaggio e deve essere di qualità, non andate troppo al risparmio. Quelli di alluminio con tubi di sezione generosa e con portata garantita fino a 25 kg vanno bene nella maggioranza dei casi (25 kg di bagaglio sono tanti!). Se però volete maggiore affidabilità e dovete trasportare un peso maggiore, indirizzatevi sui modelli in acciaio: molto apprezzati (e costosi) sono ad esempio i portapacchi Tubus. Le stesse considerazioni valgono anche per l’eventuale portapacchi anteriore.

La parte più sollecitata è sempre l’attacco al telaio, quindi è importante che gli occhielli filettati siano ben dimensionati. Spesso i telai in alluminio hanno questi agganci un po’ deboli: controllate che siano invece ben realizzati. L’ideale è che siano “affogati” nel telaio, e non saldati lateralmente con un sottile strato di materiale.

 

I freni

I più diffusi sono i cosiddetti V-brake (sempre di derivazione MTB) oppure i freni a disco, più performanti ma più difficili da regolare (e da riparare); il loro più grande vantaggio è che non consumano il cerchio della ruota, allungandone così la vita, a discapito però del peso. In ogni caso, scegliete componenti di qualità perché frenare una bicicletta carica di bagagli richiede più forza, soprattutto in discesa.

 

Il manubrio

E’ una parte molto importante la cui scelta risponde a criteri diversi, in gran parte soggettivi. A questo proposito verrà dedicato un articolo a sé stante.

 

Ecco un esempio di bicicletta pronta per viaggiare: cliccate sulla foto per ingrandirla e leggere dei suggerimenti su alcuni accessori che ritengo indispensabili.Esempio di bicicletta da viaggio
A questo punto non vi resta che decidere se comprare una bici nuova o adattarne una allo scopo! Qui trovate una breve guida sull’argomento.


 

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