Come ridurre il peso della bicicletta da viaggio

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Come ridurre il peso della biciclettaIn un articolo precedente abbiamo visto che provare a ridurre (nei limiti del possibile) il peso del bagaglio comporta diversi vantaggi, sia per la bici che per noi viaggiatori. Minimalismo e cicloturismo sono cose che stanno insieme naturalmente, perché in fondo anche la bicicletta è un mezzo minimale: una delle invenzioni più semplici ed efficaci degli ultimi secoli! Un telaio metallico, due ruote, una catena… non ci serve altro per pedalare :)

Con il tempo ed il progresso tecnologico ci sono state delle “contaminazioni” provenienti soprattutto dal mondo delle motociclette e dell’auto: mi riferisco ad esempio agli ammortizzatori, oppure ai freni a disco a comando idraulico. Tutte queste innovazioni comportano sicuramente determinati vantaggi in certi contesti, ma in una bicicletta da viaggio sono spesso superflue: non vedo il motivo di complicare un meccanismo già ben collaudato! Ogni accessorio e componente che installiamo sulla bici si porta dietro l’eventualità del suo guasto, nonché la necessità degli attrezzi per ripararlo:

“Quello che non c’è, non si rompe!” – Henry Ford

Come si diceva qui, dobbiamo focalizzarci sulla robustezza e praticità del nostro mezzo, sul quale dobbiamo sempre fare affidamento: più è semplice, meno problemi si presenteranno. Ma dovendo essere anche robusta, non possiamo aspettarci di avere una bicicletta da viaggio ultraleggera come quelle da corsa; tipicamente, il peso di una “touring bike” oscilla tra i 13 e i 16 chilogrammi, perché il telaio ed i componenti principali devono essere un po’ sovradimensionati. Tuttavia, con alcune scelte e accorgimenti, si può tranquillamente limare un po’ di zavorra!

 

Alcuni suggerimenti

♦ Se la vostra bicicletta ha un cavalletto, vi consiglio di toglierlo. Quelli che vengono normalmente montati di serie non hanno la resistenza adatta a reggere una bicicletta carica di bagagli, e sono collocati in una posizione sfavorevole: la bici non starà mai ferma se non mettete anche un elastico alla leva del freno. Esistono anche cavalletti più evoluti, simili a quelli di scooter e motociclette, che grazie a due appoggi a terra sorreggono la bicicletta carica in modo stabile; tuttavia credo sia un “lusso” di cui si può fare a meno, ed eliminandolo vi alleggerite di molto e togliete un componente che alla lunga potrebbe rompersi. Per parcheggiare è sufficiente appoggiare la bicicletta a un muretto, un palo, un albero… qualsiasi cosa trovate nei paraggi!

♦ La classica dinamo a bottiglietta con i fanali a lampadina è ormai anacronistica e scomoda: non solo oppone resistenza alla pedalata, ma ha il brutto difetto di spegnere le luci non appena vi fermate, con ovvie conseguenze sulla nostra sicurezza. Oggi esistono dinamo integrate nel mozzo delle ruote (la parte centrale dove confluiscono i raggi) abbinate a fanali a led, che hanno una grande efficienza e rimangono accesi per un po’ anche da fermi. Hanno un discreto successo tra i cicloturisti, ma il loro costo non è basso e sono pur sempre un meccanismo soggetto a usura. La soluzione ideale, semplice e leggera, sono le luci a led alimentate a batteria oppure ricaricabili tramite cavo. Montate una luce rossa (e potente) dietro il portapacchi, e un faretto bianco anteriore che illumini a sufficienza la strada; in alternativa potete indossare la torcia da mettere in testa che si usa in campeggio. Fate in modo che utilizzino tutti lo stesso tipo di batteria, in modo da semplificare la scorta.

♦ E’ opportuno unificare anche le viti e certi componenti della bicicletta. Se possibile, usate viti con testa a brugola per montare gli accessori (specchietto, portapacchi, supporti vari) e per regolare i diversi componenti come sella e manubrio: in questo modo ridurrete la quantità di attrezzi necessari da portarvi dietro, ed anche gli eventuali ricambi.

♦ Il tubo reggisella può essere accorciato per risparmiare peso: dopo aver regolato correttamente l’altezza (come spiegato qui), fate un segno con un pennarello in corrispondenza del punto in cui il supporto della sella esce dal telaio. A questo punto estraetelo completamente e misurate quanto tubo in eccesso avete sotto il vostro segno. Se ci sono più di 10 centimetri, potete tranquillamente segare il pezzo in eccesso (se non avete gli strumenti adatti, fatevi aiutare da un meccanico).

come ridurre il peso della bicicletta♦ Le classiche borracce da bici sono pesanti e poco pratiche. Usate semplici bottiglie di plastica (quelle dell’acqua o dei succhi di frutta): contengono più liquido e pesano di meno. Potete riutilizzarle molte volte se avete cura di risciacquarle bene ogni giorno. Avrete bisogno di installare dei portaborraccia più grossi del normale; con un paio di questi potete trasportare due bottiglie da 1,5 litri, una capacità ottimale per ogni situazione, a meno che non siate nel deserto!

♦ Molte city bike hanno un paracatena (o carter) di plastica o addirittura di metallo: eliminatelo! Serve solo a non sporcarsi i pantaloni, ma con un po’ di attenzione (ed eventualmente una molletta) non ne avrete bisogno.

♦ Tutte le parti rotanti hanno un contributo maggiore nel computo del peso della nostra bicicletta, perché a causa del loro momento di inerzia necessitano di più energia per essere messe in moto. In parole povere: i pedali e le ruote, se sono pesanti, ci faranno fare più fatica ad ogni accelerazione. Sui cerchi è bene non andare al risparmio (quelli di qualità sono abbastanza pesanti), ma sulle gomme si può operare qualche scelta: molti viaggiatori usano pneumatici antiforatura come gli Schwalbe Marathon Plus Tour, che grazie ad una speciale protezione resistono alla penetrazione dei corpi appuntiti, a discapito però del peso. Personalmente credo che bucare una gomma non sia la fine del mondo per un cicloturista, mentre è certamente un problema per chi usa la bici per andare al lavoro e non può permettersi ritardi. Questi pneumatici sono pensati per loro, ma durante i viaggi possiamo tranquillamente usare gomme più leggere (ma sempre di qualità) e mettere una toppa alla camera d’aria quando foriamo.
Per quanto riguarda i pedali, non è il loro peso a determinarne la robustezza e la qualità; l’importante è che siano in lega e dotati di buoni cuscinetti: un paio di pedali MTB è affidabile e dal peso contenuto.

 

Conclusioni

Come per il bagaglio, è senz’altro utile alleggerire la bicicletta, ma senza esagerare: non dobbiamo rendere il nostro mezzo meno affidabile o poco pratico per il viaggio. Qualche chilogrammo in meno si sente, soprattutto in salita e a fine giornata, ma non dobbiamo dimenticare che il peso più grosso da portare in giro siamo noi stessi!

(Foto di copertina di ah_blake)


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