Guida ai fornelli da viaggio

cucina da viaggio

Potersi cucinare un pasto caldo in qualsiasi momento e luogo, anche in mezzo ad un bosco, dà una grande sensazione di libertà. Dopo aver montato la tenda, con le gambe stanche e la pancia vuota, veder bollire la pasta fa quasi commuovere! Ma i fornelli da viaggio non sono utili solamente in campeggio: li possiamo usare anche in una camera d’albergo, per prepararci un tè o anche tutta la cena, quando non abbiamo voglia di uscire o se non ci sono ristoranti nei dintorni. Personalmente, me lo sono portato anche in viaggio di lavoro!

I tipi di fornello utilizzabili in viaggio (anche senza bicicletta) sono sostanzialmente tre, ciascuno con pregi e difetti specifici:

 

Fornelli da viaggio: Primus a gas1) Con cartuccia a gas

Molto popolari tra i “normali” campeggiatori, sono dei fornelli alimentati da una bombola di gas liquefatto (tipicamente propano e butano) che si avvita sotto il bruciatore. La cartuccia non si può riempire; una volta terminato il combustibile dobbiamo sostituirla. Il bruciatore ha una valvola per aprire e regolare il gas: basta un accendino ed il gioco è fatto!

Pro

♦ Facilissimo da usare e non necessita manutenzione

♦ La regolazione della fiamma è comodissima

♦ Non sporca e non lascia residui sulle pentole

♦ Hanno un prezzo contenuto (20-30 euro circa)

Contro

♦ Non è sempre facile trovare le bombole di ricambio mentre siamo in viaggio

♦ Certe miscele di gas non funzionano a basse temperature

♦ La bombola è costosa e ingombrante, e quando è vuota diventa un rifiuto da smaltire

Sostanzialmente, è un fornello che può andare bene per viaggiatori occasionali e per gite brevi; nel caso di viaggi lunghi è meglio affidarsi ad altri sistemi, più facili da portare in giro e che ci garantiscano più indipendenza.

 

Fornelli da viaggio: MSR Whisperlite2) Multicombustibile

Sono dei sistemi molto versatili che permettono di bruciare quasi tutti i tipi di carburante in condizioni anche estreme; per questo sono i preferiti dagli alpinisti o da chi fa viaggi particolarmente avventurosi. Il combustibile va pompato nel piattino dove ne accenderemo una piccola quantità; in breve il calore sviluppato farà evaporare altro combustibile, mandandolo in pressione ed alimentando il getto della fiamma.

Pro

♦ Funziona con molti combustibili liquidi (benzina, cherosene, gasolio) i quali si trovano ovunque nel mondo a basso prezzo

♦ Generano molto calore grazie al tipo di carburante impiegato (l’efficienza è molto alta)

♦ Si può usare anche a temperature sotto lo zero ed in alta montagna senza problemi

Contro

♦ Necessitano di pulizia e manutenzione accurata, a seconda della qualità e purezza del combustibile usato

♦ Per l’accensione serve una fase di preriscaldamento del liquido durante la quale si possono generare fiammate, serve quindi un po’ di attenzione nell’uso

♦ Il peso di tutto il sistema (fornello e bomboletta) è considerevole

♦ La regolazione della fiamma è possibile ma non precisa come nei fornelli a gas

♦ Il prezzo è abbastanza alto (da 100 euro in su)

♦ I liquidi da bruciare sono molto pericolosi, sporcano la pentola, sono nocivi per la salute e puzzano moltissimo!

I “contro” di questi fornelli non sono pochi, tuttavia molti cicloviaggiatori usano questi sistemi per assicurarsi autonomia e potenza di fuoco in ogni occasione; soprattutto nei paesi in via di sviluppo e lontano dalla “civiltà” sono l’unica soluzione affidabile per cucinare.

 

Fornelli da viaggio3) Ad alcool

Questi fornellini sono semplici contenitori metallici in cui l’alcool, vaporizzato dallo stesso calore che genera mentre brucia, viene “sparato” attraverso dei forellini generando così una fiamma circolare del tutto simile a quella dei fornelli casalinghi. E’ sufficiente introdurre una piccola quantità di liquido ed accenderla con un fiammifero, e dopo pochi istanti si sprigionerà la fiamma vera e propria. Sono così semplici che si possono addirittura autocostruire partendo da una lattina di birra e un po’ di manualità.

Pro

♦ Molto leggeri e compatti

♦ Facilissimi da usare, non necessitano di manutenzione né di pulizia, e non sporcano le pentole

♦ Il costo del fornello è molto contenuto (quasi nulla se ve lo costruite, circa 20 euro per i modelli già pronti)

♦ L’alcool non è pericoloso né nocivo (a meno che non usiate metanolo, che è velenoso), e si può trasportare in semplici bottiglie di plastica

Contro

♦ Non si può regolare la fiamma

♦ La potenza erogata è minore rispetto agli altri tipi di fornello, quindi serve più tempo per cucinare e per bollire l’acqua (e di conseguenza serve più combustibile)

♦ In certi Paesi è difficile trovare l’alcool, e può avere un costo elevato

♦ Con temperature sotto zero l’accensione è più difficile, ma non impossibile

Come detto prima, potete costruirvi un piccolo bruciatore ad alcool a partire da una lattina (in questo sito trovate le istruzioni dettagliate per farlo, insieme a molte altre informazioni); altrimenti vi consiglio l’acquisto di un fornello commerciale come il Trangia in ottone o il Vargo Triad in titanio. Costano poco e durano moltissimo; li potete usare nella maggior parte dei viaggi senza complicarvi troppo la vita né appesantire le borse.

 

Conclusioni

Riassumendo, se avete già a disposizione un fornelletto classico con bombola a gas e volete fare una scampagnata, portatelo via senza pensieri e non avrete problemi a cucinarvi una pastasciutta. Se invece state organizzando un viaggio vero e proprio e non volete appesantire troppo il bagaglio pur mantenendo la capacità di cucinare un pasto, vi consiglio caldamente l’acquisto di un fornellino ad alcool: con pochi euro avrete un sistema facile da usare ed ultracompatto. Questo tipo di fornello ha tantissimi vantaggi ed imparerete presto a sfruttarlo al meglio. Solo se le condizioni del viaggio lo richiedono, cioè se andrete in luoghi freddi o dove trovare l’alcool è molto difficile, non vi resta che indirizzarvi sui multicombustibile, molto versatili ma con tutti i “contro” che abbiamo visto sopra.

Chiaramente, insieme al fornello avrete bisogno di assemblare un piccolo kit di oggetti e accessori per completare la vostra cucina da campo; dopo aver introdotto l’argomento con questa piccola guida ai fornelli da viaggio, in un prossimo articolo vedremo in dettaglio di cosa avete bisogno, insieme ad alcuni consigli pratici.


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