La valle del Mis

Lago del Mis in inverno

Il lago del Mis si trova nella valle omonima al centro del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, una zona ricca di bellissimi paesaggi naturali e di storia.Lago del Mis in inverno

La vallata, sede di insediamenti minerari di mercurio già nell’Ottocento, divenne sempre più popolata dopo che fu costruita la strada carrozzabile nel 1921, con la presenza di borghi rurali lungo tutto il corso del torrente. Successivamente, con la chiusura delle miniere nel 1963, la costruzione della diga che ha allagato la parte bassa della vallata, ed una disastrosa alluvione nel 1966, gran parte della popolazione si trasferì nell’agordino o verso Belluno; dal 1972 la valle è completamente disabitata e rimangono come testimonianza diversi paesi “fantasma”, tra tutti il villaggio di California, che rappresentava il sogno della “corsa all’oro” di queste vallate: un gruppetto di case attorno ad una specie di saloon per minatori, boscaioli e viandanti.

Imbocchiamo la vallata partendo da Mis e percorriamo la strada provinciale SP2. Fin da subito ci appare sulla destra il grande lago artificiale che forma un bellissimo panorama con le montagne circostanti. Alcune brevi e buie gallerie si alternano a punti panoramici sulla sponda occidentale; la strada è piuttosto stretta ma poco trafficata.

Cadini del BrentonVerso la fine del lago si incontra un centro visitatori che merita una sosta. Con una breve passeggiata si raggiungono i “Cadini del Brenton”, una serie di cascate e laghetti naturali scavati nella roccia dalla forza del torrente (nome tecnico: marmitte di erosione), i numerosi pannelli informativi spiegano molto chiaramente la loro formazione. Poco più avanti è possibile vedere anche l’impressionante cascata “La soffia”.

Superato il ponte ci portiamo sulla sponda orientale. Da qui in poi la valle diventa sempre più stretta fino a formare un vero e proprio canyon, mentre la strada è aggrappata alla montagna da una parte e a strapiombo sul torrente dall’altra; anche qui troviamo alcune brevi gallerie scavate nella roccia. Alla fine della valle si vedono diversi ruderi di case e opifici, mentre un ponte sulla sinistra conduce al già citato villaggio fantasma di California (non c’è molto da vedere, attualmente è tutto invaso dalla vegetazione). La sensazione di solitudine e abbandono si fa sentire parecchio vedendo questi vecchi muri e pensando alle persone che hanno vissuto qui, in condizioni di grande isolamento e circondati da montagne che mettono soggezione…

In breve la vista si allarga nuovamente e torniamo alla “civiltà”, alcuni paesi abitati costeggiano la salita verso il passo Franche (da 500 metri fino a 990 metri di quota), attraverso il quale sbuchiamo nella vallata di Agordo. Da qui possiamo tornare indietro al punto di partenza seguendo la strada regionale SR203 (trafficata) che ci riporta nei pressi di Mis; a metà discesa si trova un lungo tunnel aggirabile pedalando sulla vecchia strada parallela, oggi in disuso e un po’ malmessa, ma comunque percorribile in bicicletta.

 

Informazioni utili

Difficoltà: media

Lunghezza: circa 50 km percorrendo l’anello completo

Note: la valle è disabitata, portare con sé cibo e acqua

Mappa:

Link di approfondimento:

Valle del Mis

> Borgo “La Stua”

> California di Gosaldo


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>